PNL

Autore: 
Giuseppe Zaccuri, Roberto Spingardi
Data di pubblicazione: 
08/6/2011
Descrizione: 

Abbiamo inteso costruire un manuale relativo ai principi e alle tecniche principali della PNL (Programmazione Neurolinguistica), in modo da fornire al lettore una guida pratica da utilizzare nella vita di ogni giorno.

La PNL può essere applicata nei più differenti contesti di vita (personale, familiare, educativo, nello sport professionistico) ma noi abbiamo inteso affrontarla anche secondo un’ottica aziendale, questo anche perché noi tutti passiamo gran parte della nostra vita in azienda e la qualità delle relazioni che intratteniamo in tali ambienti, influenza anche la nostra vita quotidiana.

La PNL si basa, originariamente, sulle idee dell’antropologo Gregory Bateson, poi sviluppate negli anni settanta da John Grinder e Richard Bandler. Essa si occupa principalmente di comunicazione interpersonale, “esperienza” e ricerca del miglioramento. Offre un approccio strutturato al comportamento umano, al punto che certi la definiscono come la struttura dell’esperienza umana.
Noi potremmo anche definirla “l’apprendimento di come le persone funzionano”.

Con questo volume la PNL esce da un ambito ristretto di specialisti, per essere offerta al mondo del lavoro il quale, ed è bene non dimenticarlo, è fatto sempre da persone. Esseri umani che ogni mattina si svegliano, salgono in auto, accompagnano a scuola i figli, pensano alle rate del mutuo, alla riunione che li attende e a come faranno a gestire i “mostri” che li attendono nel corso della giornata. A tutti loro, alle loro difficoltà ed a tutte le loro straordinarie potenzialità è dedicato questo libro.

LA MAPPA NON È IL TERRITORIO

Questo è uno degli assiomi di base della PNL. Significa che quello che pensiamo non è necessariamente quello che succede nella realtà.
La mappa è rappresentata dai nostri pensieri, dal nostro modo di vedere il mondo, mentre il territorio rappresenta la realtà esterna. In altre parole le rappresentazioni interne che facciamo acheter viagra riguardo a un certo evento, non sono necessariamente l’evento stesso.
La mappa rappresenta soggettivamente quello che succede intorno a noi, quali sono le cose che contano, cosa sentiamo e pensiamo rispetto ad esse e che cosa intendiamo per esperienza o realtà. Per noi le cose devono avere un senso.
Perciò la mappa di ogni persona è differente. Essa funge da filtro automatico rispetto alle migliaia di esperienze sensoriali che incontriamo in ogni momento. Questi filtri possono, tuttavia, essere riveduti e corretti al fine di produrre dei cambiamenti.
Scoprendo la mappa della realtà altrui, ad esempio dei nostri colleghi o collaboratori, potremo allargare e arricchire la nostra esperienza, ottenendo una migliore comprensione del territorio e quindi della realtà. E questo è ancor più valido al giorno d’oggi, quando la capacità di essere flessibili e di accettare le differenze diventa un fattore critico per ogni manager pubblico o privato. La globalizzazione ci mette ogni giorno a confronto con l’esigenza di gestire le differenze e comprendere persone che lavorano con una mappa molto differente dalla nostra.