Di Sirene e Paguri

Autore: 
Roberto Spingardi
Editore: 
Fausto Lupetti Editore
Data di pubblicazione: 
18/7/2007
Descrizione: 

Nella presentazione, Maurizio Costanzo rileva come per Rossana Pace, giornalista e docente, la metafora sia una modalità di espressione al fine di evocare atmosfere altrimenti impossibili da cogliere. Per Roberto Spingardi, manager di lungo corso, la metafora è uno strumento di lettura di un "qualcuno" che hai davanti e che devi "inquadrare". Il libro , corposo, è divertente e resta curiosità.
Prosegue Costanzo con degli esempi: "La metafora del "ti richiamo io" è di quelle che tutti, almeno una volta, abbiamo subito o fatto subire. "Ti richiamo io", infatti, tronca ogni futura intenzione da parte di chi ha chiamato, di continuare a chiamare. Ma il "ti richiamo io" può essere anche utile per allontanarsi da quella persona, anche solo temporaneamente. Sia Spingardi che che la Pace hanno accompagnato le loro indagini e riflessioni, racconti sulla metafora e affini, con molte citazioni, con richiami a testi importanti, a filosofie antiche.
" Vorrei tranquillizzare quanti possono supporre che il volume sia per addetti ai lavori e quindi un po' "difficile". E le supposizioni potrebbero essere confermate dalla presenza dell'editore Lupetti, conosciuto per la pubblicazione di testi di stampo scientifico, universitari e quant'altro. Ho fatto l'esperimento su me stesso e ho scoperto che alcune metafore, alcune spiegazioni, alcuni racconti sono rimasti nella mia memoria. Ovvero: il non sempre facile accesso nel libro è compensato, forse, da una "memoria forte" e dalla possibilità di costruire ragionamenti ripensando a quanto letto. Viene pure da dire che la metafora può diventare una sorta di stampella che, se da una parte ci consente di capire prima chi abbiamo davanti e quindi di studiare un comportamento di difesa o addirittura di reazione, dall'altra ci aiuta a nasconderci, senza costringerci a inventare bugie rozze.
Sulle metafore "della vita" e sulle metafore che maggiormente ci appartengono, varrebbe la pena "dar vita" a un convegno, ma solo se qualcuno dei partecipanti è disposto a un "outing".
Comunque, ricordiamoci che incontreremo sirene e paguri, forse più i secondi che le prime.