La fretta e i trasporti

Data: 
01/6/2006

Venendo in taxi a questo convegno ho sfogliato velocemente un libro che voglio citare per fornire un ulteriore stimolo alla discussione. Il titolo é “Come guadagnare un’ora al giorno”. Può essere interessante leggerne due o tre brevi passaggi tra quelli che più mi hanno colpito, anche per renderci conto del punto in cui é arrivata la preoccupazione, anzi, la definirei vera e propria occupazione, tesa a risparmiare del tempo.
Dunque: “Appendete le cravatte in ordine di colore dallo scuro al chiaro per una rapida scelta. Fate a tutte le vostre cravatte un nodo Windsor prima” (pare che questo sia il modo più rapido per indossarle) “e appendetele così. Quando ne volete indossare una, toglietela dal gancio, fate scorrere il nodo, infilate la testa nel cappio e stringete: un nodo perfetto senza pasticciare di prima mattina”.
A questa furba idea se ne aggiungono altre del tipo seguente: “Rimediate un contenitore qualunque in uno dei cassetti superiori della credenza” (tra quelli indicati c’è anche una teglia per torte salate) “quando tornate a casa buttateci dentro gli spiccioli, le chiavi della macchina, i gemelli dei polsini, la spilla della cravatta, gli orecchini e così via; l’indomani avrete tutto lì risparmiando minuti di ricerche mattutine”. Naturalmente, sempreché la moglie nel frattempo non abbia messo la padella nel forno; perché potrebbe capitare…frastornati dall’obbligo di guadagnare tempo…qualche distrazione é perdonata.
Come noto, tutto é relativo e anche per ciò che concerne la fretta occorre fare dei distinguo. A tal proposito mi sono preso la briga di andare a leggere il dizionario dei sinonimi e dei contrari: la fretta é sinonimo di “premura” e di “urgenza”, di “sollecitudine” ma anche di “furia” e di “precipitazione”.
Tra i significati contrari troviamo “agio”, “comodo”, “calma”, “tranquillità”. Quindi, se la fretta si può intendere in senso positivo come rapidità, sveltezza, prontezza, celerità, é assolutamente necessario fare attenzione a non scambiare per valori positivi la foga, la furia, la precipitazione, i loro possibili derivati, le prevedibili conseguenze.

Dovendo intervenire a questo convegno ho pensato di entrare, qualche giorno fa, in una libreria e vedere se il tema della fretta era stato trattato da qualche autore. Cito solo alcuni dei numerosi titoli che più mi hanno colpito: “Sapere in fretta”, “Cogliere in fretta i segnali”, “Gli anni della fretta”, “Cucina per chi ha fretta”, “Ho fretta di crescere”, “Decidere più in fretta”, “Leggere in fretta”, “Più in fretta si può”, “Tutto va in fretta”, “Capire più in fretta”, “Gestire la fretta”, “Ho fretta di erigere questa casa”; sì, proprio così, ce n’é anche uno che si intitola “Ho fretta di erigere questa casa”. Dopo di che ho comprato il libro di cui vi ho letto alcuni passaggi e sono uscito dalla libreria con una fretta pazzesca ed in preda ad una forte ansia dettata dall’esigenza di non perdere tempo… pur non rendendomi conto del perché. La letteratura mi aveva probabilmente influenzato… infatti quando ero entrato in libreria mi sentivo perfettamente a mio agio, calmo e tranquillo. Ma, a parte gli scherzi, ancora a proposito di libri, me ne torna in mente…..