La Volpe

NON FARSI INGANNARE DALLE APPARENZE

" Da lungo tempo, sulla riva del ruscello che scorre ai margini del bosco, una volpe sta immobile e attenta: sembra incantata a guardare l'acqua che scorre.
Ecco, si è mossa rapidamente, ha dato una zampata nell'acqua e ora si mangia il pesce che ha pescato. Un bel sistema di pesca, non c'è che dire! Finito il pranzetto, la volpe si allontana, tanto i pesci per un pò non si faranno più vedere! Ora è meglio entrare nel fitto del bosco per cercare qualcosa di più saporito, la volpe avanza silenziosa, sembra che non tocchi neppure il terreno; a tratti si ferma e rimane in ascolto. All'improvviso cambia direzione, ha sentito qualcosa che la interessa; si ferma ancora , scosta cautamente con le zampe i rami di un cespuglio ed ecco apparire un riccio tutto appallottolato. Niente da fare allora? No di certo: la volpe ha un mezzo per papparsi anche questo spinoso animale obbligandolo a muoversi, ad aprirsi... e ad essere immediatamente mangiato.
La volpe è capace di questo e altro. La fama di astuzia che si è conquistata in gran parte se l'è meritata. Intendiamoci, molti altri animali della sua taglia sono altrettanto agili e astuti, ma essa si è fatta sempre notare più degli altri. Quando intuisce che un suo nemico, sia questo il lupo, il cane o l'uomo ha scoperto il suo rifugio, non esita a cambiare dimora.
Di solito non è lei che scava la tana; è più comodo entrare, per esempio, in quella di un gatto selvatico, papparsi il proprietario e stabilirsi nella sua casa. Tutt'al più ci sarà da allargare, preparare una stanza - dispensa ove riporre i frutti di una caccia abbondante e, infine, costruire due uscite di sicurezza da usare nei casi di pericolo.
Durante il giorno ama riposare al sole o nella sua tana, ma verso l'imbrunire scivola cauta tra le erbe, sempre vigile e pronta ad agire... " Questo si trova scritto a proposito della volpe nella enciclopedia "Conoscere", vol. I, Fratelli Fabbri Editori.

Ho incontrato diverse volpi nella mia vita, naturalmente in senso metaforico, delle persone che potevano e possono quasi perfettamente essere riconosciute nella descrizione appena letta. Nel notarle, mi veniva alla mente, subito, la descrizione del "naso" di Gogol, con il suo singolare abbigliamento (singolare per un naso) e poi, piano piano, progressivamente l'immagine si modificava ai miei occhi, assumeva diverse sembianze.
Non le riconoscevo subito; in un primo momento mi sembravano "qualcos'altro" ma poi, giorno dopo giorno, notavo benissimo la loro capacità di restare immobili, impassibili rispetto a situazioni che avrebbero fatto innervosire, preoccupare e reagire chiunque altro. Osservavo allora con maggiore attenzione ciò che le persone meno attente possono scambiare per debolezza, eccessiva arrendevolezza o disimpegno e disinteresse; coglievo la loro capacita di porsi in relazione con " l'altro ", l'occhio attento e la imprevedibile tempestività di movimento e azione nelle situazioni più critiche, apparentemente già perse!
Via via che le osservavo, le loro sembianze cambiavano progressivamente divenendo dapprima semplicemente sfumate e trasformandosi poi ai miei occhi in maniera sempre più rapida, da viso intero a grande naso, quindi a muso di animale fino a divenire chiaramente e indubitabilmente delle Volpi. Una di queste mi ha colpito più delle altre nel corso della mia vita; si trattava di un manager sempre molto cordiale, addirittura affettuoso, a volte, attentissimo alle forme, riflessivo e pacato. Alcuni suoi colleghi e anche qualche capo fra i meno avveduti, soprattutto se lo conoscevano da poco, dicevano " Si, ma in fin dei conti si impegna poco, non mi sembra così efficace come si dice, dovrebbe essere più diretto, dovrebbe intervenire di più ...." Questo ed altro pensavano e dicevano alcuni...
Toppo tardi ,poi, avrebbero capito, cambiando idea,... soprattutto coloro che avevano confuso la riflessione con il disimpegno, la creazione dei presupposti per condurre una azione con successo con incapacità di reagire prontamente, una "seria" umiltà (su cui spesso si basa la creazione del consenso) con mancanza di carisma. Per non parlare della grande confusione mentale creata, in coloro che avevano così male interpretato "il personaggio", alla scoperta che un individuo allegro, aperto e divertente non necessariamente è superficiale, al contrario, può essere di una efficacia senza pari nella creazione di consenso e condivisione
Troppo tardi se ne sarebbero accorti i "detrattori";
non era ingenuità quella della Volpe, non era da cicala la sua allegria, non superficialità la sua capacità di sdrammatizzare e cercare soluzioni piuttosto che colpevoli. Era "lei" a risolvere problemi ritenuti dagli altri irrisolvibili.
Proviamo a ripercorrere la descrizione della Volpe pensando a lei come a una persona che vive, muovendosi intorno a noi, nella vita di tutti i giorni ... " ... sta immobile e attenta... sembra incantata... si è mossa rapidamente, ha dato una zampata nell'acqua e si mangia il pesce che ha pescato ... avanza silenziosa... a tratti si ferma e sta in ascolto... si ferma ancora... si pappa perfino il riccio... quando intuisce che un suo nemico ha scoperto il suo rifugio non esita a cambiare dimora... costruisce uscite di sicurezza nella sua dimora ..."
Per concludere, a meno che non si sia galline, ricci, pesci o altro tipo di animale commestibile per la Volpe, risulta d'obbligo cercare di addomesticarla, infatti in lei si ravvisa spesso anche quella parte di anima così ben descritta nel "Piccolo Principe", quella in cui risiede il desiderio di essere addomesticata e perciò considerata... amata. Risulta essenziale, quindi, sapere individuarla tempestivamente, evitare di commettere errori di valutazione e tenerla in considerazione per quanto può insegnare in materia di accortezza, capacità di ascolto, leggerezza di movimenti, rapidità di pensiero e adeguatezza di comportamenti, oltreché, naturalmente per apprendere in maniera sicura... come ... non essere mangiati, o come poterne fare un utile alleato.